Installare ArchLinux 2009.02, evvai ci sono riuscita!!!!!

 

Schermata
Ormai uso GNU-Linux da tanti anni ma non mi reputo affatto un’esperta…..anzi, citando una frase che va molto in voga in questi giorni mi ritengo poco più di un “utilizzatore finale”, non ho molta dimestichezza col terminale…ma me la cavo benissimo col copia-incolla .

Detto ciò dopo avere installato diverse distro come : (in ordine più o meno cronologico) Mandrake, Suse,  Knoppix ( sì sì lo so che è una live ma si può anche installare sul disco fisso), Slakware, Fedora, Opensuse Debian e Ubuntu mi sono voluta cimentare in qualche cosa che ritenevo al di sopra delle mie capacità e ho deciso di provare Archlinux.

Il sistema Arch Linux di base è un sistema utilizzabile da linea di comando (senza interfaccia grafica) e composto principalmente di kernel Linux, GNU toolchain (compilatore, assembler, linker, librerie, shell e alcuni servizi utili) e alcune librerie e moduli. A questo sistema di base andranno poi aggiunte le parti che si desidera.

Il modo più semplice per installare Arch Linux consiste nell’usare il sistema live Arch Linux il quale, oltre ad essere utilizzabile come sistema di ripristino o per vari altri scopi, dispone anche dell’installatore per installare il sistema operativo nella macchina.

Otteniamo il più recente supporto per l’installazione

Dalla pagina di download scarichiamo la versione 2009.02 dell’immagine del sistema live, che include il kernel 2.6.28 e la possibilità di usare il filesystem ext4.


Ci sono due tipi di immagine, la FTP e la Core, entrambe installano un sistema operativo Arch Linux di base. L’immagine FTP contiene il sistema live ma non contiene nessun pacchetto da installare. I pacchetti necessari all’installazione verranno invece scaricati tutti da internet durante l’installazione stessa, ottenendo in questo modo un sistema già completamente aggiornato; consigliato per chi ha una connessione veloce ed è capace di configurarla da linea di comando (una scheda di rete in una LAN si configura facilmente, una scheda wifi o un modem ADSL USB possono presentare difficoltà). L’immagine Core contiene sia il sistema live che i pacchetti per installare il sistema di base, aggiornati però alla data di rilascio del supporto d’installazione (quindi il sistema appena installato sarà già da aggiornare). Consigliato a chi vuole installare subito il sistema, in assenza di collegamento a Internet.

Masterizziamo la iso su un CD col proprio programma preferito.

Inseriamol CD  e avviare il pc. A seconda delle impostazioni del BIOS, il computer potrebbe avviare automaticamente il sistema su CD , oppure potrebbe essere necessario premere un tasto (generalmente Canc, oppure F1,F2,F11 o F12) durante l’accensione o cambiare direttamente l’ordine di avvio nel bios.

Dal menu di avvio scegliamo «Boot Archlive».

Il sistema live si avvierà e presenterà una schermata di login nella console virtuale numero 1. Sono disponibili sei console virtuali identificate da vc/1 a vc/6, ed è possibile spostarsi dall’una all’altra premendo una combinazione di tasti da ALT+F1 ad ALT+F6.

Loggarsi come ‘root’.

root

E premiamo Invio.
A questo punto è necessario impostare il layout della tastiera in italiano.
Digitiamo quindi:

km

E dal menu che appare scorriamo fino alla entry

qwerty-it.map.gz

Premiamo poi Invio, mentre skippiamo la domanda sui font.
Ora siamo pronti per avviare l’installazione.

Installazione

Diamo il comando:

/arch/setup

Scegliamo l’installazione via FTP, e iniziamo la configurazione della rete.

Configurazione della rete

Io sono connesso a un router tramite cavo ethernet, quindi la connessione è diretta.
Purtroppo non so come si faccia con una connessione wireless o ADSL-USB.
Per essere comunque certi che la connessione sia attiva, apriamo il secondo terminale con CTRL+F2 e digitiamo:

ping www.google.it

L’output dovrebbe essere simile a questo:

PING google.it (216.239.59.104) 56(84) bytes of data.
64 bytes from gv-in-f104.google.com (216.239.59.104): icmp_seq=1 ttl=244 time=111 ms
64 bytes from gv-in-f104.google.com (216.239.59.104): icmp_seq=2 ttl=244 time=114 ms
64 bytes from gv-in-f104.google.com (216.239.59.104): icmp_seq=3 ttl=244 time=92.8 ms

Terminiamo il download con CTRL+C e torniamo alla shell di configurazione rete con CTRL+F1.
Se la rete è ok quindi possiamo proseguire.

Preparazione degli hard disk

Chi ha già installato qualche distro GNU/Linux non troverà grandi difficoltà in questo passaggio.
Ma anche chi installa una distro per la prima volta ha uno strumento davvero comodo, l’auto prepare.
Scegliendo l’auto prepare il Sistema ci chiederà solamente poche informazioni.
Ecco i valori che ho impostato io:

– Dimensione di boot: 32MB [default] – Dimensione SWAP: 1024MB [di default è 256MB] – Dimensione /: 10GB [almeno… dipende dalla capienza del disco] – Dimensione /home: lo spazio restante

Per il filesystem, io ho preferito scegliere un classico ext3.

Selezione dei pacchetti

Per quanto riguarda il mirror, è sconsigliato l’uso di quello principale [che non scarica sopra ai 50 K/s].
Mi son trovato bene sia sul mirror di garr che quello svizzero. Sono due scelte che ritengo piuttosto valide.
Una volta scelto il mirror, premiamo Invio per passare alla selezione dei pacchetti.
Ovviamente va scelto il sistema base, poi la scelta dei pacchetti è a discrezione. Ah, la selezione si effettua con la barra spaziatrice.

Installazione dei pacchetti

Una volta terminata la selezione dei pacchetti, potremo iniziare il download e l’installazione degli stessi.
Possiamo switchare in TTY5 per controllarne lo stato, premendo CTRL+F5.
Una volta terminati il download e l’installazione, torniamo al TTY1 con CTRL+F1.

Configurazione del sistema

Possiamo affidare ad hwdetect la rilevazione del nostro hardware, quindi scegliamo Yes.
Per tutte le domande successive.. dipende dalle esigenze personali.
Io ho selezionato Yes solo alla domanda riguardo al boot da dispositivi USB, per tutte le altre No.
Quando ci verrà richiesto di inserire il comando di un editor di testo, scegliamo senza problemi nano.
A cosa serve questo editor?
Serve per personalizzare alcuni file di configurazione.
Per salvare le modifiche effettuate sul file è sufficiente premere la combinazione CTRL+O, ci verrà poi chiesto di confermare con Invio la sovrascrittura del file. Per uscire dall’editor premiamo CTRL+X.
Iniziamo da /etc/rc.conf.
Dobbiamo editare le prime righe secondo queste impostazioni:

LOCALE="it_IT.UTF-8"
HARDWARECLOCK="localtime"
TIMEZONE="Europe/Rome"
KEYMAP="it"

Scendiamo poi nella sezione Networking, e modifichiamo la stringa che inizia con eth0 a questo modo:

eth0="dhcp"

Rimuovendo quindi l’intero contenuto tra virgolette.
Sempre nella sezione Nerworking, possiamo [se vogliamo] modificare l’hostname [che di default è myhost] con un nome a nostra scelta [io ho scritto archlinux].
Ora è il turno di /etc/hosts.
Qui dovremo solo aggiungere l’hostname impostato in precedenza al posto di myhost.
Scorriamo quindi fino all’unica riga decommentata e modifichiamola così:

127.0.0.1 localhost.localdomain localhost archlinux

Se invece non abbiamo modificato l’hostname, al posto di archlinux mettiamo myhost.
Come ultimo passaggio poi, impostiamo la password di root.
Quando ci verrà chiesto se vogliamo o meno mantenere le impostazioni dei mirror che abbiamo usato per l’installazione [garr.it o quello svizzero], rispondiamo di sì.

Installazione del bootloader

Scegliamo il potente GRUB [a meno che non si preferisca LILO], e se ne abbiamo necessità possiamo editare il menu.lst.
Terminato anche quest’ultimo passaggio possiamo uscir dal processo di installazione, e riavviare il PC con il comando:

reboot

INSTALLAZIONE DI X.ORG

Appena riavvieremo il PC, ci dovremo loggare come root, digitando la password impostata prima.
A questo punto è possibile installare X.Org.
Diamo quindi da TTY1:

pacman -S xorg

Si dovrebbe ottenere un server X funzionante con il driver video generico VESA (più avanti nella guida verrà installato un driver video specifico)

Testare il corretto funzionamento

Per testare velocemente la propria configurazione si può lanciare Xterm, un emulatore di terminale molto semplice che gira nell’ambiente X Server.

Avviamo Xterm all’interno del server X come utente normale:

startx /usr/bin/xterm

Si dovrebbe avere una sessione di xterm aperta. Si può terminare il server X (e tutti i programmi in esecuzione al suo interno, in questo caso solo xterm) con Ctrl+Alt+Backspace, o si può uscire dall’xterm (con il comando “exit” o premendo CTRL+D) e a quel punto il server terminerà automaticamente perchè non ha più client da servire. Se si hanno problemi nell’avviare X, si possono cercare gli errori nel file /var/log/Xorg.0.log e nei messaggi sulla consolle da cui è stato avviato X.

Installare un driver video specifico

Una volta testato il buon funzionamento di base del server X, è possibile aggiungere il driver per la propria scheda grafica

Se non si conosce la scheda grafica in uso eseguire

lspci | grep VGA

Scheda grafica Nvidia

I driver nVIDIA proprietari sono attualmente gli unici a supportare l’accelerazione 3d e tutte le funzionalità che ci si aspetta per le schede Nvidia (il progetto libero Nouveau sta cercando di ottenere un driver open source analogo).

Arch ha attualmente 3 driver, adatti ognuno a un certo sottogruppo di schede:

  1. nvidia-96xx (e nvidia-96xx-utils) supporta le schede vecchie fino alla GF 4
  2. nvidia-173xx (e nvidia-173xx-utils) supporta le schede della serie Geforce FX
  3. nvidia (e nvidia-utils) supporta solo le GPU più nuove, successive alle GF FX

pacman -S nvidia nvidia-utils
Per abilitare il driver si può usare lo strumento nvidia-xconfig

Configurare l’audio con alsamixer

ALSA (Advanced Linux Sound Architecture) è il progetto che fornisce i driver per le schede audio (sottoforma di moduli del kernel), una libreria per interagire più facilmente con i driver, utile per alcuni programmi, e le utilità per permettere agli utenti di configurare l’audio da riga di comando. ALSA sostituisce l’obsoleto OSS(Open Sound System).

Installiamo il pacchetto alsa-utils:

pacman -S alsa-utils

poi configurare la scheda audio con

alsaconf

e usare alsamixer per regolare i volumi.

alsamixer

La scheda audio dovrebbe essere già funzionante ma non si sentirà alcun suono perché i volumi sono muti di default. Attivare il volume almeno del Master e del canale PCM muovendosi con le frecce di direzione sinistra/destra e premendo M. Incrementare o diminuire il livello dei volumi con le frecce di direzione sopra/sotto. (70-90 dovrebbe essere un livello ottimale). Uscire da alsamixer premendo ESC.

Per non perdere al riavvio i settaggi appena effettuati dare i comando

alsactl store

Installazione di gnome

Diamo da TTY1:

pacman -S gnome

Ci verrà notificato che il pacchetto gnome non esiste, ma ci suggerisce una serie di pacchetti da installare.
Io, oltre a quelli suggeriti, ho aggiunto manualmente i vari alacarte eog evince gimp rar unrar zip unzip file-roller gcalctool gconf-editor gdm gedit gnome-terminal gnome-system-monitor gnome-utils gnome-volume-manager.
Quindi il comando per installare tutti i pacchetti su citati è il seguente:

pacman -S gnome alacarte eog evince gimp rar unrar zip unzip file-roller gcalctool gconf-editor gdm gedit gnome-terminal gnome-system-monitor gnome-utils gnome-volume-manager

Confermiamo l’installazione dei pacchetti e attendiamo il download.
Terminata poi l’installazione, dobbiamo aggiungere GDM e altri demoni tra i demoni di avvio:

nano /etc/rc.conf

Cerchiamo l’ultima riga, quella che inizia con DAEMONS, e aggiungiamo alla fine i demoni portmap fam dbus hal e gdm, in modo da avere:

DAEMONS=(syslog-ng network netfs crond portmap fam dbus hal gdm)

Ora è possibile aggiungere un utente diverso da root, con il semplice comando:

adduser

Inseriamo quindi il nome utente e riempiamo [se vogliamo] il profilo del nuovo utente.
Quando ci verrà chiesto in quali gruppi va inserito l’utente, scriviamo [senza spazi, separando i gruppi con una virgola]:

video,audio,floppy,storage,optical,power,gdm

Ora dobbiamo fare in modo che GNOME si avvii quando il nuovo utente effettua il login.
Modifichiamo quindi il file .xinitrc presente nella nuova home:

nano /home/username/.xinitrc

Sostituiamo ovviamente username con il nome utente che abbiamo scelto.
In questo file è sufficiente decommentare la riga:

exec gnome-session

Come ultimo passaggio, aggiorniamo l’archivio dei repo di pacman:

pacman -Sy

Poi riavviamo il PC [come sopra] e godiamoci il nostro primo avvio di GNOME.

Installazione e configurazione delle applicazoni

Compiz:

Per installare compiz è sufficiente dare da terminale il comando:

pacman -S compiz-decorator-gtk

Ci chiederà di installare le dipendenze del pacchetto, compreso il decoratore Emerald.
Io ho preferito installare tutto, per stare sicuro.
Verrà inoltre installata la fusion-icon, che è buona regola metterla tra le sessioni in avvio.
Purtroppo però ho riscontrato un piccolo problema: a ogni avvio compiz mi rimaneva disattivato, e dovevo sempre cliccare sulla fusion icon e dare un Reload window manager per far funzionare tutto.
Ho ovviato a questo piccolo problema creando uno script ad hoc.
Ho aperto Gedit, e ho inserito nel documento queste stringhe:

#!/bin/sh
compiz --replace &
sleep 2
emerald --replace &
sleep 10

Ho salvato il documento nella mia home, con il nome di .compiz.sh.
Ho poi aperto il terminale root, e ho dato il comando:

chmod +x .compiz-sh

In questo modo il gestore delle finestre sarà ricaricato ulteriormente all’avvio.

Ora di sistema:
Avevo sempre l’ora di sistema impostata sul meridiano di Greenwich, quindi sempre un’ora indietro.
Nonostante la sistemassi per bene ogni volta, a ogni riavvio tutto tornava in english mode on.
Ho quindi optato per la linea dura: NTP.
In questo modo posso avere l’orologio sempre sincronizzato e all’ora giusta.
Per prima cosa va installato il pacchetto:

pacman -Sy ntp

Poi va semplicemente eseguito il programma:

ntpdate time.ien.it

Sudo:
Per abilitare la funzione di sudo per gli utenti normali, è necessario innanzitutto installare il pacchetto sudo:

pacman -S sudo

Una volta installato, editiamo il file /etc/sudoers. In molti specificano che per effettuare questa modifica occorra utilizzare l’editor VIM, ma io ho provveduto ad editarlo con nano e funziona perfettamente.
Quindi diamo da terminale:

nano /etc/sudoers

Scendiamo fino alla riga:

# User privilege specification
root ALL=(ALL) ALL

Posizioniamoci col cursore fino all’ultimo ALL dei tre, e diamo Invio.
In questo modo avremo creato una nuova riga sotto root.
Ora scriviamo la seguente stringa:

[nome utente][TAB]ALL=(ALL) ALL

Ovviamente non dovremo scrivere TAB, ma semplicemente digitare il tasto TAB per spostarci di qualche spazio sulla sinistra, e dovremo sostituire[nome utente] con il nostro username.
Terminata la digitazione, premiamo CTRL+O per salvare e CTRL+X per uscire, esattamente come in fase di installazione di Arch.

Modifica delle password  Root e User

Per modificare le password impostate, sia per un utente che per root, ci sono due procedure.
Una permette di modificare la password del solo utente attraverso GUI, mentre la seconda permette di modificarle entrambi.
La prima è facilmente reperibile, cliccando su Sistema > Preferenze > Informazioni utente.
Ci verrà mostrata una tabella con tutte le informazioni disponibili sull’utente che ha effettuato il login, ed in alto a destra c’è un comodo pulsante di modifica password.
Ovviamente ci verrà chiesta la password da modificare e di inserire due volte, per conferma, la nuova password.
Per modificare la password di root invece, o per modificare la password di un utente senza usare una GUI, si può operare da terminale.
Il comando da dare è questo:

passwd user

Ovviamente dobbiamo autenticarci come root, e al posto di user possiamo inserire root o il nome dell’utente che desideriamo.
Dato quel comando, ci verrà richiesta anche in questo caso la conferma della nuova password.
Per il momento è tutto…….

  15 comments for “Installare ArchLinux 2009.02, evvai ci sono riuscita!!!!!

  1. 17 settembre 2009 at 18:10

    Ottima guida 😀

    sarà utile sopratutto a chi non l’ha mai installata 🙂 semplice e chiara

  2. 18 settembre 2009 at 16:28

    Ma grazie

  3. thekage
    25 ottobre 2009 at 12:55

    Ciao nn puoi capire quanto sono contento di aver scoperto questa guida, chiara coincisa e veloce, e’ la seconda volta che installo arch, pero’ mi bloccavo subiro dopo l’installazione…la guida che ho seguito e’ quella che si trova sul wiki di arch, e’ una guida piu’ lunga di questa ed e’ molto piu’ teorica, ma ti spiega comunque come installare la distro, pero’ a differenza di questa e’ formulata e impostata in maniera divera, tanto che mi ci perdevo dentro…e ci sbattevo la testa sopra ogni volta
    Sono molto felice di aver trovato questa guida…vorra’ dire che la provero’ e ti farto’ sapere, dopo essere stato fino a qualche minuto fa a smanettare con arch per tirare su qualche cosa….grazie grazie….

  4. thekage
    27 ottobre 2009 at 21:14

    Oddio..provando questa guida ho trovato ancora degli intoppi, nn so da cosa siano dovuti, pero’ ci sono, per esempio nel momento in cui vado per installare xorg mi da un errore dicendomi di dover eliminare un file qui /var/lib/pacman/db.lft, ora mi rivolgo a colei che ha scritto la guida dicendoglio….ma te per installare arch hai seguito questo metodo o meglio procedimento che hai descritto in questa guida..? perche’ confrontandola con altre guide mancano un sacco di passaggi, ed anche importanti….cmq domani riprovero’ e vi faro’ sapere spero di riuscire nell’intento…anche se la vedo dura…nn so dove sbaglio…

  5. 27 ottobre 2009 at 23:31

    Sì ho usato questa guida, anche se non è andato tutto bene al primo tentativo..
    Da quel che so la presenza di db.lck (database lock) indica che un processo di pacman è attivo,potrebbe esserci un istanza di pacman ancora attiva, se non è così allora magari il file è rimasto da qualche esecuzione precedente..
    Comunque se il problema persiste elimina il file senza problemi, tanto non succede niente, viene ricreato la prossima volta che userai pacman..

  6. thekage
    5 novembre 2009 at 15:09

    Nnt risolto per il meglio la mia root si installava in read only poiche’ faceva confusione con i nomi delle partizioni che ora ho risolto….grazie..
    ti diroo’ quando avro’ terminato la configurazione che ancora sto facendo…

  7. thekage
    5 novembre 2009 at 21:22

    arch installato, ambiente gnome installato, domande:
    1) mi servirebbe un software manager(aggiungi/rimuovi software, per capirci), e’ presente per essere scaricato .? se si quale?
    2)mi serve il network manager per gestire la scheda wirelees, come si chiama che nome devo abbinare per installarlo da terminale..? pacman -S (network manager);

    grazie anticipatamente…

  8. 5 novembre 2009 at 23:51

    Esistono interfacce grafiche per Pacman io ho provato GtkPacman, ma non mi è piaciuto per niente.
    Ti consiglio di installare Yaourt, è a linea di comando ma è fenomenale.
    Per installare Network Manager dovrebbe essere
    pacman -S network-manager

  9. thekage
    6 novembre 2009 at 17:45

    ok grazie, un’altra domanda, siccome io i nomi di tutti i programmi nn li so, in questo che dici te Yaourt c’e’ una sezione per vedere i vari pacchetti disponibili..? che ne so in programmazione :- variprog…ecc ecc..?

  10. 7 novembre 2009 at 11:01

    @thekage:

    man yaourt

    yaourt –h

  11. thekage
    7 novembre 2009 at 15:29

    ok grazie…senti che per caso mi puoi dare il tuo contatto di msn o skype(meglio)..almeno possiamo parlare li..qual’ora io abbia un problema..??

  12. thekage
    11 novembre 2009 at 14:45

    Senti scusa sai per caso come si puo’ modificare la risoluzione da terminale..?? perche’ ho installato arch su un’altro pc, pero’ devo configurare il dns quando edito resolv.conf per configurare la rete, mi spezza la schermata mettendola un po’ su e un po’ giu’, cosi’ da nn farmi capire nulla..come posso modificare a risoluzione.?? nel wky nn mi rispondono…aiutoooo…

  13. ck
    8 febbraio 2010 at 19:05

    Grande!!!!
    Anche io ci ero riuscito un anno fà!!Ma poi l’ho tolta immediatamente!!!

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